Collezione: Romeo Gigli

Romeo Gigli: la poesia che ha cambiato la moda

Ci sono stilisti che seguono il proprio tempo e altri che lo anticipano. Romeo Gigli appartiene ai secondi. Nato nel 1949 a Castel Bolognese, cresciuto tra libri antichi e viaggi in giro per il mondo, si forma tra l'Italia e New York, dove impara i segreti del taglio e delle proporzioni. Nel 1983 fonda a Milano la sua maison, e in pochi anni diventa uno dei nomi più amati e influenti della moda internazionale.

Il suo debutto in passerella, a metà degli anni Ottanta, è un gesto di rottura. Mentre la moda celebra il power dressing fatto di spalline, strutture rigide e silhouette aggressive, Gigli propone una donna eterea, morbida, quasi rinascimentale. Linee avvolgenti, cappotti a bozzolo, colori preziosi e sfumati, tessuti che sembrano accarezzare il corpo: una femminilità poetica e silenziosa che conquista copertine, boutique e passerelle di tutto il mondo. Le sue sfilate, intime e quasi teatrali, trasformano la moda in un'esperienza sensoriale e culturale.

Negli anni Novanta il marchio si espande con la moda uomo, collezioni realizzate interamente a mano e negozi da Milano a New York. Poi, dopo divergenze con i soci, Romeo Gigli si allontana dall'azienda e all'inizio degli anni Duemila si ritira dalla moda, lasciando un'eredità che continua a ispirare generazioni di designer.

Dopo anni difficili, il marchio ha trovato una nuova vita grazie alla società Eccentric, che ne ha affidato la direzione creativa ad Alessandro De Benedetti a partire dalla collezione donna primavera-estate 2020. Il nuovo corso riprende il linguaggio della maison con uno sguardo contemporaneo: drappeggi, volant a più strati, fiocchi asimmetrici e costruzioni sartoriali innovative, realizzati in Italia con un savoir-faire che unisce artigianalità e ricerca.

Romeo Gigli resta così un nome che significa poesia, cultura e libertà: un modo di vestire che non urla, ma sussurra, e proprio per questo resta nel tempo.

Romeo Gigli. L'eleganza che sussurra.

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