Lancetti: il "sarto pittore" dell'alta moda italiana
La storia di Lancetti è la storia di un artista prestato alla moda. Pino Lancetti, all'anagrafe Giuseppe, nasce nel 1932 a Bastia Umbra, in provincia di Perugia, e cresce con una grande passione per la pittura. Negli anni Cinquanta si trasferisce a Roma, dove si avvicina alla moda lavorando in un atelier di via Margutta e collaborando con alcune delle firme più importanti della nascente moda italiana. Già nel 1956 disegna una collezione ispirata alle donne di Modigliani: arte e abito, per lui, parlano la stessa lingua.
Nel 1961 apre a Roma il suo atelier e debutta nella leggendaria Sala Bianca di Palazzo Pitti, a Firenze. La sua prima collezione d'ispirazione militare stupisce tutti e anticipa i tempi: Lancetti è tra i primi a capire che la moda e il ruolo della donna nella società stanno cambiando profondamente. Il successo internazionale arriva presto, e la stampa specializzata lo soprannomina "sarto pittore", per la capacità di trasformare i tessuti in tele, con stampe, intarsi e ricami ispirati all'arte contemporanea, da Picasso agli artisti del Novecento.
Dagli anni Settanta agli anni Novanta il marchio si espande ben oltre l'alta moda: prêt-à-porter, pelletteria, borse, scarpe, profumi e accessori, con boutique da Roma a Tokyo, fino a New York. Alla fine degli anni Novanta Pino Lancetti decide di lasciare la moda per tornare al suo primo amore, la pittura; si spegne a Roma nel 2007.
Il marchio, acquisito dalla famiglia Paci, celebra nel 2001 i suoi quarant'anni con una collezione speciale e continua a vivere attraverso un progetto di licenze che spazia dall'abbigliamento uomo e donna all'intimo, dagli accessori ai profumi, fino alla casa. Uno stile che resta fedele al pensiero del suo fondatore, secondo cui il vero lusso è l'eleganza discreta, non l'eccesso.
Lancetti. L'arte di vestire, dal 1961.