Collezione: Parasuco

Parasuco: il jeans che ha imparato a muoversi con il corpo

La storia di Parasuco comincia in Sicilia e prende il volo in Canada. Salvatore Parasuco ha appena tre anni quando arriva con la famiglia a Montréal, dove cresce in un quartiere operaio. Guardando la madre cucire i vestiti per i figli, scopre presto la passione per la moda, e da ragazzo lavora come apprendista in una boutique alla moda della città. Quando il padre non può più lavorare, Salvatore comincia a vendere jeans direttamente dal suo armadietto del liceo per mantenere la famiglia.

Nel 1972, a soli diciannove anni, apre il suo primo negozio. Affascinato dalla moda dei jeans sbiaditi, compra denim grezzo e lo lava nella lavatrice di casa, stendendo i capi ad asciugare in cortile: le lavanderie lo avevano preso in giro, e così la casa di famiglia diventa la prima lavanderia di jeans del Canada. Nel 1975 crea il suo marchio, Santana Jeans, e poco dopo compie la sua rivoluzione: è tra i primi al mondo a sviluppare il denim elasticizzato, inseguendo l'idea del fit perfetto. Arrivano poi altre innovazioni destinate a fare tendenza, come il lavaggio acido, la sovratintura nera e la sabbiatura.

Nel 1988 il marchio cambia nome e diventa Parasuco Jeans, il primo brand di denim canadese a conquistare la scena internazionale. I suoi jeans, famosi per la vestibilità che valorizza le forme, e le campagne pubblicitarie provocatorie lo rendono un'icona, indossata negli anni da tante star della musica e dello spettacolo. Il simbolo del marchio è una chimera, emblema di creatività e audacia.

Oltre cinquant'anni dopo l'inizio di quell'avventura, Salvatore Parasuco continua a innovare. Nel 2023 ha presentato a Pitti Uomo la collezione SP Sal Parasuco, una linea di capispalla di lusso disegnata a Montréal e realizzata in Europa, che unisce outerwear e denim con finiture metalliche e silhouette futuristiche.

Parasuco. Born to fit.

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