Navigare: radici emiliane, mare e nuovo corso del 2026

Navigare porta il mare nel nome, ma la sua storia industriale appartiene alla pianura emiliana. Il percorso passa dalla famiglia Brunetti e da Manifattura Riese, a Rio Saliceto, alla crescita nell’abbigliamento casual, alle sponsorizzazioni nel ciclismo e a una rete di licenze che ha esteso il marchio oltre il guardaroba maschile.

Il 2026, anno in cui il brand celebra sessantacinque anni, apre un capitolo societario diverso da quello avviato con Consilium nel 2015. Ripercorrere questi passaggi permette di distinguere l’impresa originaria dal marchio, il trasferimento a Carpi dalle radici reggiane e l’ispirazione nautica dalle caratteristiche effettive dei prodotti.

1961: il riferimento storico di Manifattura Riese

La data del 1961 ricorre nella documentazione di Consilium, nel comunicato dell’acquisizione del 2015 e nelle presentazioni contemporanee di Navigare. La pagina dell’investitore colloca la fondazione di Manifattura Riese a Rio Saliceto, in provincia di Reggio Emilia.

È il riferimento utilizzato anche per l’anniversario del 2026. Non va però trasformato automaticamente nella prova che il nome, il logo e la gamma attuali esistessero già tutti nella stessa forma fin dal primo giorno: storia dell’attività produttiva e sviluppo commerciale del marchio non sono necessariamente la stessa cosa.

La presentazione ufficiale odierna parla di Carpi e del 1961. Per ricostruire i luoghi nel tempo sono importanti anche le cronache locali, che documentano le radici a Rio Saliceto e il successivo trasferimento operativo nel Modenese.

La famiglia Brunetti, le calze e la trasformazione produttiva

Un ritratto pubblicato dalla Gazzetta di Reggio il 16 febbraio 2008 racconta l’iniziativa di Leo Brunetti e della moglie Franca Jolanda Bertacchini. Prima dell’abbigliamento casual, l’attività descritta è quella di un piccolo calzificio per conto terzi, dedicato a calze e collant femminili.

Secondo quel racconto, la concorrenza e i margini ridotti portarono alla conversione dei macchinari verso altri intrecci e capi d’abbigliamento. Negli anni Settanta arrivarono un marchio proprio e una maggiore integrazione fra produzione e commercializzazione.

La cronaca del 2008 indica però il 1967 come avvio dell’attività raccontata, mentre le successive fonti aziendali e finanziarie adottano il 1961. La discrepanza resta aperta: non disponiamo di atti che permettano di assegnare con certezza le due date a eventi giuridici differenti. Il 1961 viene quindi mantenuto come riferimento della storia istituzionale, senza cancellare l’altra testimonianza.

Il casual emiliano e il richiamo al mare

Il passaggio dalle lavorazioni per conto terzi a una proposta riconoscibile è centrale nella storia di Navigare. Il nome evoca movimento e orizzonti aperti, mentre le collezioni si sviluppano nel terreno dell’abbigliamento maschile informale.

Il racconto ufficiale insiste sul rapporto fra eleganza italiana, libertà e immaginario marino. Negli anni Novanta colloca un ampliamento dello sportswear; per gli anni Duemila richiama una crescita internazionale. Sono le linee narrative del marchio, non una datazione certificata di ogni categoria o di ogni modello.

Blu, bianco, capi facili da combinare e un equilibrio fra città e tempo libero aiutano a leggere questo linguaggio. L’ispirazione nautica, tuttavia, non rende automaticamente un capo impermeabile o una scarpa adatta all’impiego tecnico in barca.

Dal 1990: il legame documentato con il ciclismo

La relazione con lo sport non si limita alla vela evocata dal nome. Un comunicato del team Bardiani–CSF pubblicato da tuttobiciweb il 6 dicembre 2013 ricostruisce un rapporto di sponsorizzazione iniziato nel 1990 con Italbonifica–Navigare.

La stessa fonte ricorda le stagioni Navigare–Blue Storm, il ritorno come sponsor nel nome della squadra nel 2000–2001 e i successivi capitoli Panaria–Navigare e CSF Inox–Navigare. Nel 2014 la collaborazione sarebbe arrivata al venticinquesimo anno consecutivo, secondo l’annuncio di rinnovo.

È una presenza di lungo periodo nella comunicazione del ciclismo professionistico. Non prova però che ogni prodotto con il marchio sia stato utilizzato in gara, sviluppato per gli atleti o dotato delle prestazioni di un’attrezzatura agonistica.

Gli anni Duemila e il mercato cinese

La cronaca reggiana del febbraio 2008 presenta Massimo Brunetti alla guida di una parte importante dell’attività familiare dopo la scomparsa del padre. Descrive anche una produzione destinata alla vendita locale in Cina e una rete di quindici monomarca allora operativi.

L’espansione ad almeno quaranta negozi nel corso dell’anno era un obiettivo dichiarato, non un risultato verificato dalla notizia. La distinzione è utile per non trasformare i programmi commerciali del passato in conteggi effettivi.

Il comunicato Consilium del gennaio 2015 documenta poi due accordi di licenza cinesi, per abbigliamento e intimo, con operatori locali. Una licenza attribuisce un ambito di utilizzo commerciale del marchio: non coincide, da sola, con l’acquisto dell’intera azienda italiana.

2015: Consilium entra nella maggioranza

Il 13 gennaio 2015 Consilium SGR annuncia l’acquisizione della maggioranza di Manifattura Riese per conto del fondo Consilium Private Equity Fund III. La famiglia fondatrice mantiene una partecipazione di minoranza attraverso Navy Group.

Il comunicato, ripreso anche da Reuters, presenta l’operazione come l’avvio di una nuova fase di sviluppo, con innovazione dell’offerta, ottimizzazione distributiva e crescita estera. La pagina dell’investitore la definisce un’operazione di management buy-in.

Il dato storico è quindi l’ingresso di un investitore nella società a cui faceva capo il marchio. Non è corretto utilizzare quel passaggio come risposta aggiornata alla domanda su chi gestisce Navigare nel 2026: nel frattempo sono intervenute altre operazioni.

2018–2019: riposizionamento e abbigliamento per lo staff del Giro

Il Sole 24 Ore del 2 febbraio 2018 descrive il riposizionamento come priorità strategica. L’articolo distingue l’abbigliamento prodotto da Manifattura Riese dalle categorie in licenza, fra cui calzature, occhiali, intimo e orologi.

Questa distinzione è importante anche per leggere i dati economici: fatturato di una società e valore retail generato dall’insieme delle licenze non sono grandezze equivalenti e non vanno sommati o confrontati come se lo fossero.

Nel 2019 Navigare viene inoltre annunciato come fornitore ufficiale e licenziatario per l’abbigliamento dello staff del Giro d’Italia, con una proposta limitata di capi collegati all’evento. Vestire lo staff non significa fornire scarpe da gara a tutti i corridori, né certifica i modelli casual presenti oggi in altri cataloghi.

Fine 2020–inizio 2021: il trasferimento a Carpi

La Gazzetta di Reggio del 5 gennaio 2021 documenta il trasloco operativo da Rio Saliceto a Carpi, iniziato nel dicembre precedente. L’obiettivo dichiarato è inserirsi nel distretto tessile e dell’abbigliamento carpigiano.

La notizia precisa che la sede legale sarebbe rimasta a Reggio Emilia. Per questo è più accurato parlare di trasferimento operativo tra fine 2020 e inizio 2021, anziché di una fondazione a Carpi nel 1961 o di uno spostamento indistinto di ogni funzione societaria.

Il passaggio avviene in un periodo difficile per l’impresa e per i lavoratori. Non è soltanto un cambiamento di indirizzo da raccontare come espansione commerciale.

2021: la crisi dell’impresa e la continuità del marchio

Consilium colloca nell’aprile 2021 la cessione della società. Le cronache e le comunicazioni sindacali dello stesso anno documentano poi la liquidazione di Manifattura Riese e la vertenza occupazionale.

La Gazzetta di Modena del 9 agosto segnala la comparsa di N61 sul sito del marchio. La successiva ricostruzione di Pambianconews, pubblicata nel febbraio 2026, attribuisce a N61 il passaggio del brand nel 2021 e descrive questa fase come il ponte verso l’assetto seguente.

Liquidazione della società originaria e scomparsa del marchio non sono sinonimi. Allo stesso tempo, la prosecuzione dell’attività commerciale del brand non dimostra che l’organizzazione industriale, i posti di lavoro e la struttura precedente siano rimasti invariati. Il racconto storico conserva entrambe le dimensioni, senza formulare giudizi sulle vicende societarie.

2023–2026: dalla collaborazione alla nuova proprietà

Nell’intervista a Pambianconews del 17 febbraio 2026, Antonella Venturini e Jonathan Kafri spiegano che Navigare Srl collaborava già dal 2023 alla gestione strategica del brand e al coordinamento delle licenze.

Le cronache di FashionNetwork del febbraio e giugno 2026 riportano quindi la nuova struttura: Navigare Srl è partecipata al 50% da New Point SpA e al 50% da JK Management Srl. Venturini e Kafri sono i protagonisti imprenditoriali citati per il nuovo corso.

L’operazione di acquisizione viene collocata all’inizio del 2026. La collaborazione iniziata nel 2023 non va confusa con la data del perfezionamento dell’acquisizione.

FashionNetwork precisa inoltre, nel giugno 2026, che la gestione descritta ha portata globale con l’eccezione della Cina, dove il marchio fa capo a un altro gruppo. Non viene quindi presentata come un controllo uniforme e senza eccezioni di tutti i territori.

2026: sessantacinque anni e Pitti Uomo 110

Nel giugno 2026 Navigare celebra l’anniversario a Pitti Uomo 110, presentando, secondo FashionNetwork, non soltanto l’abbigliamento ma un insieme di circa quindici licenze fra cui intimo, accessori e calzature.

Il nuovo progetto insiste sul coordinamento delle categorie e sulla valorizzazione di un nome già conosciuto. La rete di partner spiega perché prodotti diversi possano condividere il marchio senza essere necessariamente realizzati dallo stesso produttore.

La stessa intervista annuncia Navigare Collection, proposta formale di completi giacca e pantalone prevista per la primavera/estate 2027. Alla data di questa ricostruzione, ottobre 2026, resta una collezione annunciata per una stagione futura, non una linea di cui sia stata verificata la distribuzione commerciale già completata.

Le calzature e la licenza annunciata nel 2025

Un comunicato PittaRosso e Scarpe&Scarpe del settembre 2025 presenta una nuova licenza calzature per uomo e bambino e la distribuzione della proposta autunno/inverno 2025 attraverso le due insegne.

Il testo promozionale parla anche di un primo ingresso nel footwear. Questa formulazione non viene assunta come prima apparizione assoluta delle scarpe Navigare: l’articolo del Sole 24 Ore del 2018 citava già le calzature fra le licenze del marchio.

L’annuncio va quindi mantenuto nel perimetro della nuova operazione descritta. Non permette di assegnare automaticamente alla stessa licenza, allo stesso produttore o alla medesima stagione ogni paio Navigare presente presso altri rivenditori.

Immagine editoriale generata con AI: due modelli di sneakers Navigare bianche su mensole in una sala d’ascolto immaginaria
Due interpretazioni del bianco in uno still life generato con AI. La sala d’ascolto è immaginaria: l’immagine non è una campagna ufficiale né una fotografia di una collezione storica.

Sei sneakers Navigare nel catalogo mem39

Le sei schede consultate descrivono calzature con lacci, dettagli a contrasto, logo e plantare removibile. Tutte indicano produzione in Cina. Cinque riportano una composizione del 50% poliestere e 50% poliuretano; il modello grigio con dettagli blu indica invece 60% poliestere e 40% poliuretano.

Queste percentuali vengono riportate come composizione dichiarata dalle schede, senza attribuirle arbitrariamente alla sola tomaia, alla fodera o alla suola. Le descrizioni non forniscono una ripartizione dei materiali per componente.

Il primo modello blu ha una silhouette bassa e lineare, cuciture a contrasto, suola bianca e un piccolo dettaglio tricolore visibile nella foto. Il tricolore è un elemento grafico, non una prova di produzione italiana; il colore ufficialmente indicato è blu, anche se la tonalità fotografata appare molto scura.

Un secondo blu presenta una fascia laterale marrone e un dettaglio ovale nella suola bianca. Un terzo aggiunge al blu e al marrone accenti rossi sul tallone e sulla suola. L’aspetto dei pannelli non giustifica definirli pelle o camoscio quando la scheda dichiara poliestere e poliuretano.

Immagine editoriale generata con AI: sneakers Navigare blu con dettagli marroni e rossi su supporti in legno in un ambiente inventato
Blu, marrone e rosso in un’ambientazione editoriale generata con AI. I materiali e il paese di produzione fanno riferimento alle schede originali, non all’aspetto ricreato dell’immagine.

I due modelli bianchi sviluppano registri differenti. Il primo combina pannelli chiari, profili scuri e un emblema circolare laterale; il secondo accosta bianco e grigio, con scritta Navigare sul fianco e dettaglio ovale nella suola. Sono due costruzioni visive distinte, non semplici fotografie dello stesso modello.

Il sesto modello, grigio con dettagli blu, presenta un collarino scuro e un logo laterale circolare. La sua composizione dichiarata, 60% poliestere e 40% poliuretano, non viene uniformata a quella degli altri cinque.

Come abbinarle senza trasformare lo stile in una promessa tecnica

Per un insieme essenziale, la scarpa blu dalla linea più pulita può accompagnare chino chiari e una maglia unita. Il modello grigio e blu si presta a pantaloni navy e un capo superiore chiaro; le proposte bianche alleggeriscono visivamente jeans scuri o pantaloni neutri.

Le versioni con marrone e rosso possono diventare il punto di colore del look, lasciando più sobri gli altri capi. Sono suggerimenti di abbinamento: gli abiti delle immagini editoriali non vengono attribuiti a Navigare.

La dicitura «calzatura sportiva» e il plantare removibile non dimostrano certificazioni per corsa, ciclismo, uso nautico o attività professionale. Non vengono dedotte proprietà ortopediche, antiscivolo, impermeabilità o una particolare ammortizzazione sulla base della forma della suola.

Navigare è italiana? Tutte le scarpe sono Made in Italy?

Il marchio ha radici italiane e una storia emiliana. Il paese di produzione deve però essere verificato sul singolo prodotto: le sei schede analizzate per questo articolo indicano Cina. Non è corretto estendere a quei modelli una produzione italiana sulla base della storia del brand.

A chi appartiene Navigare nel 2026?

Le fonti di settore del febbraio e giugno 2026 riportano Navigare Srl, partecipata in parti uguali da New Point e JK Management, e specificano l’eccezione territoriale della Cina. L’ingresso di Consilium nel 2015 è un capitolo storico, non l’ultimo assetto documentato.

Un nome che attraversa imprese, sport e guardaroba

La storia di Navigare non è soltanto quella di uno stile marinaro. È anche una trasformazione produttiva familiare, una presenza nel ciclismo, un progetto internazionale e una sequenza di passaggi societari che arrivano al rilancio del 2026.

Per esplorare i prodotti presenti nel negozio puoi consultare la collezione Navigare di mem39. Taglie, disponibilità, materiali e caratteristiche devono essere verificati nelle rispettive schede: il racconto del marchio non sostituisce le informazioni del singolo articolo.

Fonti e nota sulle immagini

Ricostruzione basata sugli estratti pubblici consultati il 28 ottobre 2026: pagine ufficiali Navigare, Chi siamo e Consilium, Manifattura Riese; Gazzetta di Reggio, ritratto dell’impresa e mercato cinese, 16 febbraio 2008 e trasferimento operativo, 5 gennaio 2021; tuttobiciweb, rinnovo della sponsorizzazione, 6 dicembre 2013; comunicato Consilium del 13 gennaio 2015 e cronaca Reuters dell’operazione; Il Sole 24 Ore, riposizionamento e licenze, 2 febbraio 2018; Spot and Web, staff del Giro d’Italia 2019; CGIL Modena, comunicazione sulla vertenza del 28 luglio 2021; Gazzetta di Modena, N61, 9 agosto 2021; comunicato PittaRosso e Scarpe&Scarpe, settembre 2025; Pambianconews, nuova governance, 17 febbraio 2026; FashionNetwork, nuova fase, 26 febbraio 2026 e anniversario e Pitti Uomo 110, 17 giugno 2026. Non è stata svolta un’ispezione integrale degli archivi, dei contratti o dei registri societari. Le divergenze restano esplicite e i programmi annunciati non vengono presentati come risultati già raggiunti.

Le tre immagini editoriali, inclusa la copertina, sono generate con AI usando le fotografie di catalogo come riferimento. Le due persone e la sala d’ascolto sono immaginarie: non sono testimonial, una sede del marchio, una campagna ufficiale o una ricostruzione storica. Abiti, arredi e apparecchi audio sono elementi di ambientazione, non prodotti o collaborazioni attribuiti a Navigare. Le immagini possono differire dai prodotti reali e non certificano materiali, provenienza o prestazioni. Le informazioni merceologiche fanno riferimento alle schede originali, che non sono state modificate.

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